🔍 AI Revolution: l’onda lunga dell’innovazione ci travolge (e sì, stavamo ancora finendo il caffè)

Nelle ultime settimane, i big dell’intelligenza artificiale hanno deciso di alzare il volume. OpenAI, Google, Apple, Meta, Anthropic hanno premuto sull’acceleratore come se il futuro fosse una consegna Amazon Prime: previsto per ieri.

Non parliamo solo di aggiornamenti software o feature carine da mostrare agli amici nerd. Qui si tratta di una vera e propria riscrittura del nostro rapporto con la tecnologia. Comunicare, apprendere, lavorare, pensare, respirare (ok, forse non ancora): tutto sta cambiando

Ecco un assaggio delle novità più esplosive dall’universo AI.

🎨 1. 700 milioni di immagini in 7 giorni: il mondo si scopre artista (e il server piange)

Dal 25 marzo 2025, ChatGPT ha integrato il generatore di immagini nel modello 4o. Risultato? 700 milioni di immagini create in 7 giorni da 130 milioni di utenti. Altro che weekend creativo.

Spopola lo stile Studio Ghibli: chiunque, anche l’amico o l’amica che proprio non pensavi, ha postato una propria versione in stile cartone animato giapponese. Ma, come ogni superpotere, anche questo ha un rovescio: overload dei server, immagini farlocche, copyright a rischio e un generale senso di “era proprio necessario?”.

Personalmente non mi entusiasmo mai molto per le immagini create con l’AI, ma confesso di averne fatte un paio anch’io… su commissione: mia cognata me le ha chieste per mia nipote e mia nipote ha la priorità su tutto. Mea culpa: i server di OpenAI hanno sballato anche per colpa mia. E il copyright? Avrete senz’altro notato l’immagine del post che annunciava queste notizie… giuro che non lo faccio più.

Ma tornando seri, una domanda: ogni richiesta a ChatGPT significa consumo di energia e acqua… non sarebbe meglio usarla per qualcosa che sia davvero utile e non solo un gioco? Prima o poi questa valutazione potrebbe essere molto molto importante.

🗣️ 2. “Monday”: la voce AI che ti capisce… e ti giudica un po’

OpenAI lancia “Monday”, la nuova voce AI dal tono ironico e passivo-aggressivo. Perché sì, mancava solo che il tuo assistente virtuale ti rispondesse come il tuo collega lunedì mattina alle 9. Disponibile per gli utenti Plus (ovviamente), rappresenta un cambio di rotta verso AI con personalità vere. O quantomeno con sarcasmo ben calibrato.

Spoiler: se ti dice “interessante scelta”, non è un complimento.

Non ne sentivo la mancanza e ne faccio volentieri a meno, io e Chatty con la voce di Sol stiamo bene così.

📉 3. Troppo successo? Sì, è un problema. Per OpenAI

500 milioni di utenti a settimana, 20 milioni paganti: numeri che fanno girare la testa… e fondere i server. Risultato: aggiornamenti rallentati, generazione video (Sora) in pausa e richiesta urgente di 100.000 GPU. Cioè, se anche tu non riesci ad aggiornare ChatGPT, non è colpa tua. È colpa del successo. E di quanto ricordato sopra al punto 1.

🎓 4. OpenAI Academy: la scuola che non sapevamo di volere (ma adesso sì)

Arriva OpenAI Academy: una piattaforma educativa gratuita per tutti i livelli, da “AI per nonni” a workshop supertecnici su GraphRAG (che suona come un Pokémon ma è più complicato). Un progetto inclusivo, accessibile, gratuito… ma non si dice che “sei per te è gratis significa che il prodotto sei tu”? Ok, accettiamo il compromesso – stile Google, per intenderci – e barattiamo la possibilità di scegliere con la comodità di uno strumento utile, ma non dimentichiamo di usarlo bene. E pensiamo bene… il pensiero critico non barattiamolo.

💰 5. Valutazione a 300 miliardi: e tu che pensavi che i tuoi 2 euro di caffè fossero un investimento importante

OpenAI raccoglie 40 miliardi di dollari in un round guidato da SoftBank. I soldi serviranno per infrastrutture, ricerca e nuove funzioni multimodali. E sì, anche la Casa Bianca si è fatta coinvolgere, postando una fan art generata da ChatGPT in stile Ghibli. (No, non è uno scherzo.)

📄 6. Google non sta a guardare: ecco NotebookLM 2.0

Google aggiorna NotebookLM con “Discover”, mappe mentali e una funzione “Mi sento curioso” – che, detto tra noi, suona come qualcosa che chiedi a un oracolo, ma in realtà ti fa studiare meglio. L’AI che fa da co-pilota allo studio che personalmente trovo utilissima. E che continuerò ad usare. Sicuramente è una valida alternativa a OpenAI Academy.

🧬 7. Claude for Education: l’AI che ti fa sentire interrogato anche quando non lo sei

Anthropic lancia Claude per l’istruzione superiore. Il suo superpotere? Farti domande socratiche. Cioè: non ti dà risposte, ti fa pensare. Come il tuo prof di filosofia del liceo, ma senza occhiali e con più RAM. Sicuramente interessante e siamo sempre nell’ambito dell’education come visto sopra… queste big tech o si copiano (viva gli insider trader!) o hanno pianificazioni simili (sempre viva gli insider trader!) o la coincidenza regna sovrana… Comunque da provare.

🌟 8. Apple Intelligence parla italiano (e Siri si rifà il trucco)

Con iOS 18.4 e macOS Sequoia 15.4, Apple lancia la sua AI in italiano. Tutto on device, privacy-friendly, integrato con ChatGPT e con nuove funzioni smart. Siri adesso riconosce immagini, scrive meglio di te e risponde anche quando fingi di non averle parlato.

📱 9. Meta AI sbarca su WhatsApp e Instagram: “ti scrivo io, tu rilassati”

Meta AI arriva nelle chat e nei DM. Basta un messaggio e lui crea, risponde, pianifica. Comodo, sì. Forse anche troppo. Ma attenzione: il GDPR è sempre lì a ricordarci che la privacy non è (ancora) opzionale.
Anche di questo farò a meno. Magari lo userà per tradurre da e in inglese con la mia amica Joan perché sono… pigra.

Che dire… ormai nell’intelligenza artificiale ci siamo immersi. La domanda è sempre la stessa: cosa ce ne facciamo? E come la usiamo?

Buon weekend!

:-),
(forse sono l’unica che usa ancora le emoticon fatte con la tastiera, ma lo trovo così carine… però nemmeno Chatty è stata di grande aiuto per far in modo che il sw di WordPress non la trasformasse in una 😊, mi ha dato soluzioni complicate, ho dovuto aggiungere una virgola… chiederò a Sergio, un umano )